MESSAGGIO DI MARCO KAMENISCH PER IL PRIMO MAGGIO 2003
Amiche
ed amici, compagne
e compagni,
grazie alla vostra solidarietà posso ancora sollevare la
mia voce insieme alla vostra voce forte e combattiva. Un caro saluto a voi! E permettetemi alcuni semplici pensieri per il l. Maggio.
Abbiamo il l. Maggio. Abbiamo il l. Maggio nel bel mezzo della guerra. Fintanto
che avremo il l. Maggio, avremo la guerra. I soldi, il lavoro salariale, il
lavoro come attività gerarchicamente divisa da tutte le
altre attività, l’accumulo
di proprietà, la proprietà
privata, la divisione sociale in classi
significano sfruttamento e repressione. Sfruttamento e repressione e Guerra e porterà
sempre a nuove Guerre. II l. Maggio e un giorno di lotta
contro lo sfruttamento e l'oppressione. Ma
lo sfruttamento e l'oppressione sono il nostro pane quotidiano. Perciò dobbiamo
lottare ogni giorno per l''abolizione del danaro, del lavoro salariato, dell'accumulo di proprietà e di proprietà
privata, per l'abolizione della società di classe, contro lo sfruttamento e la
repressione della vita umana e della natura.
Ed appena abbiamo portato a buon fine questa
lotta contro lo sfruttamento e la repressione, potremo abolire il l. Maggio. Dunque,
amiche, amici, compagne e compagni, portiamo a buon
fine la lotta per l'abolizione del l. Maggio! E, fino allora, ogni
giorno è un l. Maggio!
Commemoriamo l'8
marzo. Commemoriamo l''8 marzo nel bei mezzo
della guerra. Finche avremo l'8 marzo avremo la
guerra. La città, la religione, i soldi, l'accumulo di proprietà, la proprietà
privata, la schiavitù e la schiavitù salariale, la società divisa
in classi, la società di
massa, il controllo
industriale e tecnologico,
il corrispondente modo di
produzione, di consumo
e di progresso significano sfruttamento ed
oppressione e possono nascere ed esistere solo nel patriarcato e nel sessismo e
viceversa. II patriarcato non può esistere senza Guerra ed avrà sempre bisogno
di nuova Guerra, sempre, di tutti contro
tutte e contro ogni cosa. L'8
marzo e una giornata di lotta contro il patriarcato. Ma
la Guerra del patriarcato contro di noi e quotidiana. Perciò
dobbiamo lottare quotidianamente contro il patriarcato, ed appena avremo portato a buon fine questa
nostra lotta, potremo abolire l'8 marzo. Dunque,
amici ed amiche, compagni e compagne, portiamo
a buon fine la lotta per l'abolizione dell'S marzo! Ma,
fino allora, ogni giorno e l'8 marzo!
Abbiamo tante altre giornate di lotta e di commemorazione. Per esempio il giorno della bambina e del bambino. Ma non e, accidenti a noi, ogni giorno un giorno del bambino
e della bambina, della persona disabile,
dell'ambiente, un giorno del
lavoro, della donna, delle lesbiche e dei gay, delle persone
oppresse, degli animali maltrattati, del detenuto e della detenuta ecc? Queste
giornate hanno una cosa molto forte in comune, sono
sempre e solo giorni delle vittime della guerra patriarcale di
classe e di distruzione del mondo,
per la conquista, lo sfruttamento
ed il dominio.
Perciò, portiamo a buona fine la lotta, fino all'abolizione delle cause e delle
ragioni, dei profittatori e dei guerrafondai di questa guerra permanente, fino all'abolizione di questa guerra
permanente, fino all7abolizione di tutti questi giorni per tutte
queste vittime di questa guerra permanente!
E, fino allora,
ogni giorno sarà
una giornata di lotta affinché noi,
tutte ed ognuno
ed ogni cosa, cesseremo ad
essere e diventare vittime!
Marco,
galera di Pfäffikon, fine aprile 2003