Lettera a Gorge
Bush del vescovo Robert Bowman
Da Giuliano
Original
Message -----
From: lorenzo
Sent: Thursday,
December 26, 2002 11:59 PM
Subject: dire la verità...
Lettera aperta a
George W. Bush di mons. Robert Bowman, vescovo di Melbourne Beach in Florida,
già tenente colonnello e combattente nel Vietnam.
"NOI STATUNITENSI
SIAMO BERSAGLIO DEL TERRORISMO PERCHÉ SOSTENIAMO TUTTE LE DITTATURE "
Racconti la verità al
popolo, signor Presidente, sul terrorismo. Se le illusioni riguardo al
terrorismo non saranno disfatte, la minaccia continuerà fino a distruggerci
completamente. La verità è che nessuna delle nostre migliaia di armi nucleari
può proteggerci da queste minacce. Nessun sistema di Guerre Stellari (non
importa quanto siano tecnologicamente avanzate, né quanti miliardi di dollari
vengano buttati via con esse) potrà proteggerci da un'arma nucleare portata qui
su una barca, un aereo, una valigia o un'auto affittata. Nessuna arma del
nostro vasto arsenale, nemmeno un centesimo dei 270 miliardi di dollari spesi
ogni anno nel cosiddetto "sistema di difesa" può evitare una bomba terrorista.
Questo è un fatto militare. Signor Presidente, lei non ha raccontato al popolo
americano la verità sul perché siamo bersaglio del terrorismo quando ha
spiegato perché avremmo bombardato l'Afghanistan e il Sudan. Lei ha detto che
siamo bersaglio del terrorismo perché difendiamo la democrazia, la libertà e i
diritti umani nel mondo. Che assurdo, signor Presidente! Siamo bersaglio dei
terroristi perché, nella maggior parte del mondo, il nostro governo difende la
dittatura, la schiavitù e lo sfruttamento umano. Siamo bersaglio dei terroristi
perché siamo odiati. E siamo odiati perché il nostro governo ha fatto cose
odiose. In quanti Paesi, agenti del nostro governo hanno deposto dirigenti
eletti dal popolo, sostituendoli con militari-dittatori, marionette desiderose
di vendere il loro popolo a corporazioni americane multinazionali? Abbiamo
fatto questo in Iran quando i marines e la Cia deposero Mossadegh perché aveva
intenzione di nazionalizzare il petrolio. Lo sostituimmo con lo scià Reza
Pahlevi e armammo, allenammo e pagammo la sua odiata guardia nazionale Savak,
che schiavizzò e brutalizzò il popolo iraniano per proteggere l'interesse
finanziario delle nostre compagnie di petrolio. Dopo questo sarà difficile
immaginare che in Iran ci siano persone che ci odiano? Abbiamo fatto questo in
Cile. Abbiamo fatto questo in Vietnam. Più recentemente, abbiamo tentato di
farlo in Iraq. E, é chiaro, quante volte abbiamo fatto questo in Nicaragua e
nelle altre Repubbliche dell'America Latina? Una volta dopo l'altra, abbiamo
destituito dirigenti popolari che volevano che le ricchezze della loro terra
fossero divise tra il popolo che le ha prodotte. Noi li abbiamo sostituiti con
tiranni assassini che avrebbero venduto il proprio popolo per ingrassare i loro
conti correnti privati attraverso il pagamento di abbondanti tangenti affinché
la ricchezza della loro terra potesse essere presa da imprese come la Sugar,
United Fruits Company, Folgers e via dicendo. Di Paese in Paese, il nostro
governo ha ostruito la democrazia, soffocato la libertà e calpestato i diritti
umani. É per questo che siamo odiati intorno al mondo. Ed é per questo che
siamo bersaglio dei terroristi. Il popolo canadese gode di democrazia, di
libertà e diritti umani, così come quello della Norvegia e Svezia. Lei ha
sentito mai dire che un'ambasciata canadese, svedese o norvegese siano state
bombardate? Noi non siamo odiati perché pratichiamo la democrazia, la libertà e
i diritti umani. Noi siamo odiati perché il nostro governo nega queste cose ai
popoli dei Paesi del terzo mondo, le cui risorse fanno gola alle nostre
corporazioni multinazionali. Questo odio che abbiamo seminato si ritorce contro
di noi per spaventarci sotto forma di terrorismo e, in futuro, terrorismo
nucleare. Una volta detta la verità sul perché dell'esistenza della minaccia e
della sua comprensione, la soluzione diventa ovvia. Noi dobbiamo cambiare le
nostre pratiche. Liberarci delle nostre armi (unilateralmente, se necessario)
migliorerà la nostra sicurezza. Cambiare in modo drastico la nostra politica
estera la renderà sicura. Invece di mandare i nostri figli e figlie in giro per
il mondo per uccidere arabi in modo che possiamo avere il petrolio che esiste
sotto la loro sabbia, dovremmo mandarli a ricostruire le loro infrastrutture,
fornire acqua pulita e alimentare bambini affamati. Invece di continuare a
uccidere migliaia di bambini iracheni tutti i giorni con le nostre sanzioni
economiche, dovremmo aiutare gli iracheni a ricostruire le loro centrali
elettriche, le stazioni di trattamento delle acque, i loro ospedali e tutte le
altre cose che abbiamo distrutto e abbiamo impedito di ricostruire con le
sanzioni economiche. Invece di allenare terroristi e squadroni della morte,
dovremmo chiudere la nostra Scuola delle Americhe. Invece di sostenere la
ribellione e la destabilizzazione, l'assassinio e il terrore in giro per il
mondo, dovremmo abolire la Cia e dare il denaro speso da essa ad agenzie di
assistenza. Riassumendo, dovremmo essere buoni invece che cattivi. Chi
tenterebbe di trattenerci? Chi ci odierebbe? Chi vorrebbe bombardarci? Questa é
la verità, signor Presidente. É questo che il popolo americano ha bisogno di
ascoltare.