DOVE SONO
FINITI SADDAM, TAREK AZIZ E GLI ALTRI?
PERCHE' NON
C'E' STATA LA BATTAGLIA DI BAGHDAD?
IL PIU' CHE PROBABILE TRADIMENTO DELLA BORGHESIA
Dove sono spariti Saddam, Tarek Aziz e gli altri? Perché non c'è più nessuna comunicazione, nessuna immagine, nessun appello?
Ci pare arrivato il momento di porci queste domanda, di porci la domanda sul perché dello sfaldamento repentino di tutto l'esercito e di tutto lo stato iracheno.
Cos'è realmente avvenuto? Certamente Bush, Blair, ma anche Berlusconi lo sanno. Sanno e non dicono. Perché?? E' illogico del tutto che Tarek Aziz non parli, né alcun altro. Dove sono finiti?
In quale fossa comune?
Ci pare di ricordare che il vero partner iracheno di Bush fosse quel generale di ottima e grande famiglia borghese prima "rifugiato" in Danimarca. Ci pare di ricordare che ci fosse stata a Londra una riunione tra tutta una serie di generali e ufficiali e banchieri e nobili. Insomma la nuova élite compradora, con solidi legami con tutta quella borghesia e quegli speculatori e trafficanti internazionali che tutti questi anni di embargo ONU hanno fatto fiorire a Baghdad. Questi dovrebbero essere, con ogni probabilità, i traditori, quelli che hanno organizzato il massacro, hanno inscenato tutta la successiva tragica commedia dei saccheggi, per ripresentarsi poi come poliziotti il giorno dopo. Tutta la guerra dunque, le sue distruzioni, le atroci le sofferenze inflitte a Bassora e a molte altre città e villaggi, non sono che una grande commedia dall'esito già deciso, una strage necessaria per chiudere una fase, quella della rivoluzione democratica nazionale, della borghesia democratica panaraba, nasseriana. Qualcuno sapeva anche tra gli arabi. Per questo continuavano a dire a Saddam di andarsene. In questa prospettiva si capisce meglio perché Mubarak e i siriani, perfino il re di Giordania, (e il Papa) si siano incazzati, ben vedendo cosa potrebbe toccargli se la banda del fascismo imperialista contemporaneo lo decide, la banda dei vari Cheney, Condoleeza, Bush, Blair, Gonzalez, Berlusconi....
Il capitalismo imperialista è alla frutta, ed esprime il meglio di sé la strage e il sacco di Baghdad era deciso da ben prima l'11 settembre.
Quando Bush ha ordinato di tagliare la testa del serpente ha cioè premuto la manopola di avvio di una strage gia preparata da tempo fin negli ultimi particolari. Allora qualche reparto, simile a quelli che hanno spinto Elsin al potere, è entrato in funzione in qualche sala riunioni dove magari era stato fatto convocare dal boia e dai suoi burattini un vertice necessario a essere diffuso per televisione. Ovviamente non si poteva dire come erano andate le cose, né lo si può dire perché la rabbia popolare si sarebbe scatenata contro i traditori e contro gli americani.Si spiegano così anche le fantastiche dichiarazioni del ministro dell'Informazione Sahaf che erano fatte per chi? Forse proprio per il vertice da decapitare, per tranquillizzarlo, non c'erano americani a Baghdad, non ce n'erano all'aeroporto. Anche i corrispondenti stranieri cu hanno mostrato l'aeroporto intatto erano nel piano. Erano solo immagini tranquillizzanti per far entrare i topi in trappola. E ci sono entrati.
E' un'ipotesi tanto infondata? E così la sparizione Saddam seguirebbe la sparizione di Bin Laden nella "clinica" americana. Anche per quest'anno la Cia si è guadagnata le ferie. E' un ipotesi impossibile?Non ci pare, essa comincia a far capolino sulla stampa internazionale. Che è stata ammonita a star zitta a colpi di cannone. Come sono stati ammoniti a tacere i russi.
La morale della favola sarebbe che la grande borghesia è sempre traditrice e vende il suo popolo la sua nazione le sue ricchezze, la sua cultura per le sue casseforti e i suoi privilegi e che una nazione si batte a fondo quando sono le forze politiche proletarie ad avere il potere L'Urss di Stalin (e non la Russia di Putin) insegna.
Ciò che resta è l'impresa imperialista angloamericana brigantesca e criminale, distruttrice del museo archeologico di baghdad, della Biblioteca nazionale, degli ospedali. Adesso il petrolio iracheno sarà gestito dal dirigente della Shell americana!! E nelle scuole di tutto l'Iraq arriveranno libri di testo stampati nel Texas.
Una resistenza si leverà di certo, è da augurarsi che abbia alla testa i proletari, le loro organizzazioni, soprattutto i comunisti che hanno tenuto fede ai loro principi, gli eredi delle lotte contro il colonialismo inglese, contro i proprietari fondiari e la borghesia compradora. Bisogna far pagare ai colonialisti di oggigiorno tutti i loro crimini, e bisogna farglieli pagare anche ai loro lacchè.
LA RESISTENZA CONTINUA
DA NOI NEL VENETO MANIFESTEREMO DI NUOVO A VICENZA IL 25 APRILE CONTRO LA GUERRA INFINITA, CONTRO LE BASI AMERICANE VIVA LA RESISTENZA POPOLARE ALLA GUERRA IMPERIALISTA