venetocontroguerra
Ora il lavoro in Irak è quasi finito!!!

L'Iraq è stato liberato dal Settimo cavalleggeri (così ancora leggiadramente si chiamano gli squadroni invasori americani dotati adesso di carri armati e non di cavalli, ma con la stessa mentalità omicida): distrutto completamente il Museo Archeologico di Baghdad, il più importante museo per la conoscenza delle civilizzazioni più antiche del mondo, bruciata la Biblioteca Nazionale di Baghdad, deposito di preziosissime opere, bruciata la Biblioteca di Bassora, devastati tutti gli ospedali....Il settimo cavalleria prosegue nelle sue tradizioni di distruzione delle culture autoctone; è un nuovo importante, illuminante passo nella storia della sopraffazione, del colonialismo dell'imperialismo, dell'americanismo... Come ai bei tempi delle colonie, come ai bei tempi di Cortez e degli altri si porta la libertà illuminata dai roghi delle biblioteche. Tanto arriveranno i libri nuovi direttamente dagli USA. La nostra Italietta sale sul carro dei vincitori coi suoi carabinieri, i suoi bersaglieri, i suoi faccendieri, le sue signorine. Evviva! Una nuova belle èpoque è in marcia...
Noi testardamente continuiamo a ripetere che tutto ciò fa schifo, lo faceva già nell'ottocento, adesso poi fa vomito.
Il 25 aprile ci servirà a tutti per ricordare come sono finiti già una volta gli imperi e le avventure nei paesi esotici, chiamiamo tutti a manifestare con noi a Vicenza contro questa invasione, contro la guerra e le sue politiche (nel prossimo semestre europeo Berlusconi ha dichiarato che farà guerra... alle pensioni )
Bozze del manifesto e del volantino in preparazione;scrivete i vostri pareri e le vostre adesioni a noallaguerra@libero.it
25 APRILE LA RESISTENZA CONTINUA
MANIFESTAZIONE
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VICENZAore 15PARTENZA DALLA CASERMA EDERLE CON SOSTA ALLA LAPIDE DEL PARTIGIANO DINO CARTAED IN PIAZZA MATTEOTTI ARRIVO CAMPO MARZIO (ESEDRA) DOVE CI SARANNO MOSTRE MUSICA,BANCHETTI
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CONTRO LA GUERRA INFINITA: VIA LE BASI AMERICANE
Tutti quelli che hanno lottato contro la guerra non si rassegnino. Resistiamo, lottiamo contro tutti i governi della guerra e le loro politiche. Contro Berlusconi, contro tutti i fascisti vecchi e nuovi, contro gli uomini degli Usa, della Nato e del potere. Via gli invasori dall’Iraq, via le basi americane dall’Italia
QUEST ANNO E’ TOCCATO ALL’IRAQ L’ANNO PROSSIMO A CHI TOCCHERA’?
L’Iraq è stato dunque invaso, ridotto a forza di bombe a nuova colonia, privatizzato, sarà gestito direttamente dai dirigenti delle multinazionali che vogliono arraffare il petrolio e le altre risorse a scapito del popolo iracheno e dei loro concorrenti.
VIVA LA RESISTENZA DEI POPOLI CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA PERMANENTE
Alla fine saranno i popoli a prevalere
VENETO CONTRO LA GUERRA
INFO: noallaguerra@libero.it TEL. 3406874793
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25 APRILE 2003: LA RESISTENZA CONTINUA
IN IRAQ, IN PALESTINA, IN ITALIA, NEL MONDO
VIA GLI ESERCITI INVASORI DALL'IRAQ
NO ALL'INVIO DI TRUPPE DI OCCUPAZIONE ITALIANE
VIA LE BASI AMERICANE DALL'ITALIA
Nei popoli del mondo, nonostante i tentativi di mistificazione dei media, emerge una fortissima preoccupazione per il massacro dell’Iraq che viene vissuto non solo come un orrore in sé, ma anche come un allargamento della guerra imperialista e delle sue politiche. Già gli Usa lanciano pesanti minacce a Siria e Iran.
Questa guerra si amplia sempre più, diventa permanente.
La guerra è una necessità imposta dalla nuova crisi generale del sistema economico capitalista, che spinge lo stato più potente, gli Usa, le sue multinazionali ad accaparrarsi la gran parte delle risorse del pianeta, a danno dei popoli e delle altre potenze concorrenti. In Iraq e in tutto il Medio Oriente gli Usa ci sono per il petrolio e non certo per la democrazia e si fanno valere, nei confronti dei popoli locali e dei loro concorrenti, principalmente i capitalisti europei, con la violenza delle armi.
La guerra angloamericana è l’opposto di una guerra di liberazione, essa è una guerra che si rifà, anche negli schemi tattici, alle guerre coloniali di depredazione e distruzione delle civiltà autoctone. Non a caso vengono lasciati incendiare il Museo Nazionale iracheno, la Biblioteca nazionale, gli ospedali. La guerra contro il popolo iracheno si accompagna alla repressione delle manifestazioni popolari negli Usa e in molte altre parti del mondo.
La guerra imperialista, che si allarga di anno in anno e diventa permanente, ci colpisce tutti. L’aumento delle spese militari ha come conseguenza inevitabile il taglio dei servizie delle pensioni, l’impoverimento salariale dei lavoratori, una politica di repressione, di caccia all’immigrato, di stato di emergenza.
Bisogna quindi resistere uniti. Noi che abbiamo lottato perché non scatenassero questa guerra non dobbiamo lasciarci travolgere dalla propaganda e dalla violenza dell’aggressione. Dobbiamo resistere assieme ai popoli aggrediti.
Costruiamo ovunque iniziative contro la guerra, in particolare contro le basi americane. Resistiamo assieme a tutti quelli che nel mondo lottano contro la guerra e le sue cause.
IMMEDIATA CESSAZIONE DELL’INVASIONE E OCCUPAZIONE DELL’IRAQ
VIA TUTTI I GOVERNI CHE APPOGGIANO UNA POLITICA DI GUERRA
25 APRILE 2003 – VICENZA ORE 15.00
YANKEES GO HOME AMERICANI TORNATEVENE A CASA VOSTRA
ore 15.00/16.00 concentramento e presidio davanti alla caserma Ederle
16.00 manifestazione con omaggio ad una lapide in memoria di partigiani caduti
interventi e conclusione in Piazza ESEDRA(CAMPO MARZIO)
dal 14 aprile ore 19
Vecchie home pages di Venetocontroguerra
home page della guerra 03stormdefault.asp
home page che ha mobilitato per l'ottomarzo contro la guerra
home page che ha mobilitato per il 15 febbraio contro la guerra
homepage di fine gennaio 2003 con foto della manifestazione del 18 gennaio
home page che ha convocato Vicenza camp Ederle 18 gennaio 2003
home page venetocontroguerra 2001
Montecchio, la lotta alla guerra infinita comincia