venetocontroguerra

 

Con grande clamore i media annunciano che gli Usa hanno decapitato la resistenza irachena, essendo riusciti ad arrestare Saddam, come se la resistenza irachena lottasse per Saddam e non per la propria terra invasa, sottoposta a feroce occupazione coloniale, con tanto di spoliazioni delle ricchezze naturali già in corso. Con l'arresto di Saddam gli Usa non hanno risolto proprio niente di fondamentale, la contraddizione principale è aperta, è il carattere coloniale della loro iniziativa il quale permane e si approfondirà ed ha come antagonista l'intero popolo dell'Iraq e non Saddam. Gia da subito le notizie di nuovi attacchi della Resistenza che arrivano dall'Iraq smentiscono la tronfia baldoria delle prime ore.  L'arresto di Saddam può aprire una fase in cui ancor più chiaramente emergeranno i contorni di una vera resistenza popolare. E' da notare bene in questo frangente il comportamento dei politici italiani di tutti gli schieramenti che inneggiano al colpo imperialista ed il comportamento dei media e degli esperti.

Da parte di chi si oppone alla guerra occorre dunque intensificare la mobilitazione per l'immediato ritiro delle truppe e di tutti i faccendieri umanitari che completano lo schieramento imperialista in Iraq, occorre appoggiare la lotta del popolo iracheno, occorre saldare la lotta antimperialista a quella anticapitalista.

 

SADDAM PRIGIONIERO

Saddam prigioniero è la fine della Resistenza?

Risoluzione dell' A.N.S:W.E.R sulla cattura di Saddam

Intervista di David del WBP a Mohammad Hassan 14 dicembre 2003

 

14 dicembre Almiryah

 nuovi attacchi della resistenza irachena

CAMPAGNA NAZIONALE ITALIANA 2003-4:VIA TUTTE LE TRUPPE DALL'IRAQ E VIA SUBITO TUTTI GLI AUSILIARI DELL'ESERCITO DI OCCUPAZIONE-ROMA 29 NOVEMBRE 2003

PRIMO RESOCONTO

 

 

l'imperialismo ha scatenato la guerra infinita per uscire dalla sua crisi generale, ma...

 

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