BOLLETTINO RAVE DEL 12
MARZO 2003 INDICE
Una
dittatura fascista incombe sulla Serbia di Vladimir Krslianjn (12 marzo 2003)
A propos de Zoran Djindjic, premier ministre serbe
assassiné da Bruxelles
M.Collon
Da: Il grande
dittatore (Charlie Chaplin, 1940)
Non c'è pace in Medioriente senza giustizia per il
popolo palestinese!Calendario iniziativa col compagno Sharif palestinese di
Chatila
Ultimatum a Bush di
Stefano Benni
Due medici belgi
(tra i quali la nostra amica e compagna Colette) a Baghdad
Saint
Etienne contreguerre il 15 marzo del 2003
Il
25 marzo iniziativa a Padova sulla Jugoslavia con Michel Collon
Perché
Djindic in Jugoslavia? Di Michel Collon
Two years later who is
Yugoslavia? di Michel Collon (novembre 2002)
ANCORA SUI FATTI DI MONFALCONE
L’assassinio di Djindic
Il 25 Marzo faremo a Padova
una iniziativa con Michel Collon di cui riportiamo oggi un commento alla notizia
dell’assassinio del premier serbo Djindic
A propos de Zoran Djindjic, premier ministre serbe assassiné
da Bruxelles M.Collon
Zoran Djindjic était particulièrement impopulaire. «Ceux
qui se remplissent les poches, c’est la maffia autour du premier ministre
Djindjic», dénonce Zarko, résumant un sentiment très général.
Una
bomba da 9,5 tonnellate sarà usata in Iraq
Une
bombe de 9,5 tonnes sera testée en Irak
Les vrais criminels de guerre : ceux
qui produisent REELLEMENT des armes prohibées et de destructions massives et
QUI LES UTILISENT ....
----- Original Message -----
From: Safwan QASEM Sent: Wednesday,
March 12, 2003 12:52 AM Subject: [assawra]
Une bombe de 9,5 tonnes sera
testée en Irak
L'armée américaine décide de tester "la mère de toutes les
bombes"
————————————————————————————————————————————————————
Safwan QASEM
GIOVEDI’ SERA ORE 20 VICENZA-CAMP EDERLE –PRESIDIO CONTROGUERRA
PARTECIPATE TUTTI
Tutti i giovedì di marzo davanti alla caserma Ederle in viale
della Pace
(Vicenza) per un
PRESIDIO SETTIMANALE * di due ore con musica, fiaccole, striscioni ...
PER DIRE NO A QUESTA GUERRA
*giovedì 06/03 - 13/03 - 20/03 - 27/03
dalle ore 20,00 alle ore 22,00
Coordinamento Vicenza Contro la Guerra
Veneto contro la guerra
per info: 340 6874793 noallaguerra@libero.it - sparta@libero.it
www.venetocontroguerra.net
A tutti gli aderenti del Coordinamento Vicenza Contro la Guerra e a tutte
le persone di buna volontà che in questi giorni hanno manifestato contro la
guerra
per la pace:
GIOVEDI' 13 MARZO dalle 20.00 alle 21.00, durante il PRESIDIO SETTIMANALE
davanti alla caserma Ederle in viale della Pace (Vicenza) PER DIRE NO A
QUESTA GUERRA, ci ritrovermo per organizzare un 'iniziativa di sostegno alla
campagna " STOP ESSO WAR , idee, suggerimenti , proposte e contributi sono
graditi
GIGI -RETE LILLIPUT
MAURO - COLLETTIVO SPARTAKUS
N.B : CHI VOLESSE MAGGORI INF. SULLA CAMPAGNA : WWW.STOPESSOWAR.ORG
Cinema contro la guerra (brani a cura di Giuliano Cora’)
Da: L’arpa birmana (Kon Ichikawa, 1956)
Caro Comandante e
cari amici,
io non posso
dirvi quanto senta la vostra mancanza, né posso dirvi quanto mi piacerebbe
tornare insieme con voi, lavorare con voi, chiacchierare con voi, e suonare e
cantare di nuovo, quanto mi piacerebbe tornare in Giappone, quanto vorrei
ripercorrere il mio paese distrutto, rivedere i miei parenti. Mi mancano le
parole per dirvelo meglio, tutto questo, ma non posso tornare a casa. Non
tornerò a casa finché in Birmania resteranno insepolti i corpi dei nostri
soldati. Perciò rimango qui, per rifare la strada della guerra. Ricordate
quando ci incontrammo sul ponte? Avrei voluto fermarmi e dirvi ciò che volevo
fare, ma non potei nemmeno parlare, non ne ebbi la forza. Volevo fare ciò che
pensavo fino in fondo. Ho superato i monti, guadato i fiumi, come la guerra li
aveva superati e guadati in un urlo insano, ho visto l’erba bruciata, i campi
riarsi. Perché tanta distruzione è caduta sul mondo? E la luce mi illuminò i
pensieri. Nessun pensiero umano può dare una risposta a un interrogativo
inumano. Io non potevo portare che un poco di pietà dove non era esistita che
crudeltà. Quanti dovrebbero avere questa pietà. Allora non importerebbe la guerra,
la sofferenza, la distruzione, la paura, se solo potessero da questa nascere
alcune lacrime di carità umana. Vorrei continuare in questa mia missione,
continuare nel tempo fino alla fine. Perciò, ho chiesto al volto che mi salvò
dalla morte sul colle del Triangolo, di affidarmi la cura dei morti insepolti.
Il capitano diceva di tornare in Giappone per lavorare alla ricostruzione del
paese distrutto dalla guerra. Ricordo molto bene queste sue parole, ma quando
vidi i morti giacere insepolti, preda degli avvoltoi, nella dimenticanza e
nell’indifferenza, decisi di rimanere, perché le migliaia e migliaia di anime
sapessero che una memoria d’amore le ricordava tutte, ad una ad una. Passeranno
gli anni, tanti anni, prima che io finisca, e allora, se mi sarà concesso,
tornerò in patria. Forse non tornerò più: la terra non basta a ricoprire i
morti. Miei cari amici, io so che voi siete in grado di comprendermi, e ve ne
sono riconoscente. Vi scrivo dal monastero, durante la notte, e il pappagallo
dice: “Ehi, Mitsushima, torna in Giappone con noi”. Io lo ascolto e, vi giuro,
vorrei tanto tornare. Oggi il desiderio era forte, e non resistendo, suonai la
mia arpa, la canzone dell’addio per voi. Addio, amici che tornate in patria. Vi
confesso che non finirei mai di dire addio. Grazie per avermi tanto cercato,
amici: ve ne ringrazio con tutto il mio cuore commosso. Io sarò qui in Birmania
quando nevicherà, e i monti nasconderanno la Croce del Sud, e quando avrò sete
di ricordi, quando avrò nostalgia di voi, suonerò di nuovo la mia arpa. Per
tanto tempo siete stati miei amici. Vi ricorderò tutti, questo voglio dirvi.
Mitsushima
Da: Il grande
dittatore (Charlie Chaplin, 1940)
Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore. Non è il mio
mestiere. Non voglio conquistare né governare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se
possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani
dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo,
non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti,
la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e
magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri
cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotti a passo d’oca a fare
le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per spaziare ma ci siamo chiusi in noi
stessi, la macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha
trasformato in cinici, l’abilità ci ha reso duri e cattivi. Pensiamo troppo e
sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci servono
bontà e gentilezza: senza queste qualità la vita è violenza, e tutto è perduto.
L’aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste
invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale,
l’unione dell’umanità. Perfino ora, la mia voce raggiunge milioni di persone
nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema
che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro
che mi odono, io dico: non disperate. L’avidità che ci comanda è solamente un
male passeggero, l’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano.
L’odio degli uomini scompare assieme ai dittatori e il potere che hanno tolto
al popolo ritornerà al popolo, e qualsiasi mezzo usino, la libertà non può
essere soppressa. Soldati, non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e
vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare,
che vi irregimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi
consegnate a questa gente senz’anima, uomini-macchina, con macchine al posto
del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete
uomini! Voi avete l’amore dell’umanità nel cuore. Voi non odiate. Coloro che
odiano sono quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati, non difendete la
schiavitù, ma la libertà! Ricordate: nel Vangelo di S. Luca è scritto: “Il
regno di Dio è nel cuore dell’uomo”: non di un solo uomo o di un gruppo di
uomini, ma di tutti gli uomini. Voi, voi, il popolo, avete la forza di creare
le macchine, la forza di creare la felicità, voi, il popolo, avete la forza di
far sì che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida
avventura. Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza, uniamoci
tutti, combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli
uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. Promettendovi
questo, dei bruti sono andati al potere: mentivano. Non hanno mantenuto quelle
promesse e mai lo faranno. I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo
il popolo? Allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per
liberare il mondo, eliminando confini e barriere, eliminando l’avidità, l’odio
e l’intolleranza, combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la
scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome
della democrazia, siate tutti uniti!
Anna, puoi
sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda in alto, Anna. Le nuvole si
diradano, comincia a risplendere il sole. Prima o poi usciremo dall’oscurità
verso la luce e vivremo in un mondo nuovo, un mondo più buono, in cui gli
uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della
loro brutalità. Guarda in alto, Anna. L’animo umano troverà le sue ali e
finalmente comincerà a volare, a volare sull’arcobaleno, verso la luce della
speranza, verso il futuro, il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a
tutti noi. Guarda in alto, Anna, lassù.
Non c'è pace in Medioriente senza giustizia per il popolo
palestinese!
"La gioventù palestinese tra Guerra Coloniale e Diaspora"
Dal 10 al 30 marzo ne
discuteremo con Sharif Anwar, rappresentante del Campo Profughi di
Shatila (Libano) ed appartenente alla Palestinian Youth Organization con
degli incontri pubblici in numerose città d'Italia.
Firenze: Comitato Antimperialista Antifascista "S. Lavagnini"
- marsha@virgilio.it
Pisa: Comitato Antimperialista Antifascista Pisano, Antagonisti di Pisa
-caap@tiscali.it
Viareggio: Comitato cittadino contro la Guerra Imperialista
Torino: Comitato contro le Guerre, UDAP - kutaiba.y@libero.it
Ivrea: cs Castellazzo - cscastellazzo@hotmail.com
Milano: Ass. "La Fucina" - stella.rossa@tiscali.it
Bergamo: Comitato Palestina Libera - eyasaw@tin.it
Cremona: cs Dordoni - ccacr@ecn.org
Trieste: Gruppo SOS Zastava, PRC Trieste - zastavatrieste@libero.it
Padova: Veneto contro la Guerra, CPO Gramigna - soccorsopopolare@libero.it
Bologna: UDAP - cheikhlenin@hotmail.com
Parma
Carpi
Roma: Comitato contro la Guerra - Roma Sud, Forum Palestina,
Corrispondenze Metropolitane, Collettivo "V. Papighis", Comitato di
Resistenza Popolare - comitatoromasud@libero.it
Per informazioni ed adesioni:
Coordinamento Nazionale Antimperialista
cnantimperialista@libero.it
Unione Democratica Arabo-Palestinese
kutaiba.y@libero.it
Assemblea
Nazionale del
del popolo
palestinese”
Info: www. Forumpalestina.org;
forumpalestina@libero.it
Informazioni organizzative:
tel.050-500442
PROGRAMMA LAVORI PER
L'ASSEMBLEA NAZIONALE DEL FORUM
PALESTINA
Pisa,
SABATO 15 MARZO
c/o Circolo Agorà,
via Bovio 48/50
Ore 10 inizio dei lavori ed apertura del dibattito – pausa pranzo
– ore 14,30 riprende il dibattito (Durante
la giornata sono previsti interventi d’esponenti del mondo della politica,
della cultura e della solidarietà italiana ed estera. Ci sarà un compagno
palestinese da Chatila e un compagno dei comitati francesi di solidarietà con
la Palestina)
Alle ore 18 valuteremo, in base anche all’evolversi degli eventi
bellici contro il popolo irakeno, un’uscita in corteo per il centro cittadino
contro la guerra, con presidio ed interventi in Piazza XX settembre
Ore 20 cena sociale palestinese (per i residenti 15 euro con
prenotazione obbligatoria) – ore 22
spettacolo teatrale "Quattro ore a Chatila del gruppo "Mina
Vagante"
DOMENICA
16 MARZO
Ore 10 apertura dei lavori e discussione dei documenti costitutivi
– pausa pranzo – se necessario alle ore 14,30 riprenderanno i lavori – fino
alle ore 17,30 .
URGENTE. i compagni che non hanno sistemazioni per
dormire (amici, parenti etc.) devono comunicarlo urgentemente ai compagni di
Pisa tel. 338-4014989. Portarsi un sacco a pelo...per ogni evenienza.
Mail: forumpalestina@libero.it Sito: http://www.forumpalestina.org
Ultimatum a Bush
di Stefano Benni
Ultimatum
Ps. Al momento di andare in stampa, riceviamo questa
dichiarazione a
lei diretta. lasciaci fuori dalle tue beghe, stronzo. Firmato
Osso
w..Bingo, presidente del miliardo di cani contrari alla guerra.
Bau.
STEFANO BENNI
Al presidente George W. Bush
Casa Bianca
Washington ( Usa)
Gentile signor Bush,
questa lettera è idealmente firmata dalla stragrande maggioranza
degli
abitanti del pianeta che per noi si chiama Terra, per lei Teatro
delle
Operazioni. Sappiamo che lei, come molti liberisti, dice di
essere
maggioranza anche quando non lo è, o lo è per un pugno di schede
elettorali truccate. Ma le assicuro che siamo più del novanta per
cento, tutti contrari alla guerra. Perciò le consegnamo questo
ultimatum in 15 domande. Ha una settimana di tempo per
rispondere,
dopodiché la nostra reazione sarà ferma e immediata.
1) Ci dica i veri motivi per i quali lei vuole a tutti i costi
questa
guerra, e soprattutto chi le dà ordini. La Cia? Le sette sorelle
petroliofaghe? Gli undici Skulls superfinanzieri? Cosa Nostra, il
generale Jack Daniels, il suo papà, il suo commercialista ?
Oppure lei
è solo un servo e un fantoccio nelle mani di Berlusconi e Previti
?
2) Lei non accetta veti Onu, rapporti di ispettori, anatemi
papali e
proteste di pacifisti, e sforna in continuazione dossier
taroccati.
Insomma, se ha già deciso di attaccare, perché questa commedia?
Lei è
ipocrita, sadico, o solamente confuso?
3) La sua Cia ha recentemente annunciato di aver visto da un
satellite
Bin Laden che scappava a cavallo. Saddam viene intervistato ormai
anche da Sorrisi e Canzoni. Come mai soltanto i vostri agenti
segreti
non riescono a avvicinarsi ai vostri nemici? Questione di
timidezza?
4) Ci dia l'elenco dei prossimi paesi i cui armamenti la turbano
preventivamente. La Corea, la Cina, Cuba, le Dolomiti? Ce lo dica
adesso, così noi prenotiamo la vacanza.
5) Ci spieghi, nel trentennale del golpe in Cile, la differenza
tra un
tiranno armato pericoloso e un tiranno armato innocuo.
6) Ultimatum è una parola di derivazione latina, come più o meno
latini sono i suoi alleati Aznar e Berlusconi. Le uniche azioni
operative che hanno intrapreso insieme sono state la fuga dai
giudici
e il matrimonio miliardario di Aznar junior, ovvero l'Oscar della
burineria del secolo. Come parteciperanno allo sforzo bellico? Li
obbligherà a fare sul serio? Regaleranno orologi d'oro a ogni
marine
che ammazza dieci nemici? Bombarderanno Baghdad di bomboniere?
7) E' vero che ha promesso un quarto del petrolio iracheno a Tony
W.
Blair? Ed è vero che ha anche promesso a Berlusconi un milione di
galloni e lui le ha risposto che preferiva dei tacchini?
8) I presidenti Usa troppo intraprendenti o che possono
disturbare le
manovre della Cia, vengono ammazzati dalla Cia stessa. Lei è il
vero
capo della Cia o quelli della Cia la considerano troppo cretino
per
disturbarli?
9) Il suo esercito è cento volte più forte di quello di Saddam.
Sarebbe così pettinato e arrogante se i vostri eserciti fossero
pari?
Lei ha parlato ultimamente dello spirito del West. Ma i pistoleri
si
affrontavano almeno uno contro uno, in fessissimi duelli. Lei
assomiglia al latifondista che assolda cento pistoleri per far
fuori
un solo fetentissimo bandito. Il western non le insegna che il
fetentissimo bandito alla fine può farci una figura migliore?
10) Lei è un depresso megalomane alcolista. Queste persone
meritano
normalmente tutto l'aiuto possibile. Ma lei è un depresso
megalomane
alcolista con in mano la valigetta della distruzione nucleare.
Essendo
il suo caso anomalo e delicato, perché non si fa curare da uno
psichiatra, magari su un lettino radioattivo?
11) Lei ha dichiarato che prima di prendere una decisione
importante
sulla guerra, va a spasso col suo cane e si chiarisce le idee. Lo
fa:
a) perché tanto il suo cane non la ascolta?
b) perché lei non ha un cane che la ascolti?
12) Lei ha recentemente redarguito alcuni intellettuali americani
che
le avevano attribuito la sindrome di Hitler. Non siamo d'accordo
con
loro. La Polonia era vicina, l'Iraq è lontano. Lei spende
sicuramente
di più. Quanto?
13) Lei ammazzerà come al solito un mucchio di civili, ma è già
lì che
eufemizza e minimizza, parla di armi superintelligenti, nuovi
sistemi
di puntamento e soprattutto di armi nucleari «limitate». Ci
spiega
cosa sono queste nuove atomiche a gittata federalista e
regionale? A
cosa somigliano ? A uno scaldabagno di Bergamo? A Borghezio
caricato a
lenticchie e purganti?
14) Dov'è finita la storia dell'antrace? E le navi irachene piene
di
armi chimiche in giro per i mari? E il mullah Omar? E la plastica
facciale di Bin Laden? E le torture ai prigionieri? E lo scandalo
Henron? E le sue società a metà con gli arabi? E i rapporti Cia
prima
dell'undici settembre? E i rialzi in borsa pilotati? E cosa ha
chiesto
davvero all'Italia? E dov'è finita la sua cravatta rosa dopo che
il
manifesto ne ha parlato?
15) E' vero che l'ultima volta che si è confessato il reverendo
Bill
Hook, un prete nero di cento chili, l'ha centrato con un diretto
destro attraverso la grata?
Caro presidente, ha una settimana per rispondere. Allo scadere
dell'ultimatum non bombarderemo né cancelleremo lei o il suo
popolo.
Sappiamo che questo per lei è bizzarro e incomprensibile, ma è
così.
Non tema il nostro odio e disprezzo, reazioni possibili ma
sterili.
Tema l'impegno e la promessa che noi ricorderemo per lungo,
lunghissimo tempo, ogni inutile e evitabile sofferenza che lei
avrà
inferto al mondo. Questo vale anche per il suo detestabile
nemico, ma
cento volte di più per lei perché lei è cento volte più potente e
avrebbe cento strade diverse da prendere. Questo impegno e
giuramento
di non dimenticare, ha cambiato e può cambiare la storia
esattamente
come le sue armi.
Non aspettiamo una sua risposta scritta, ma le sue azioni.
Cordiali saluti, gli abitanti del Teatro delle Operazioni.
TORNA
ALL’INIZIO
Due medici belgi a Baghdad(in francese e in olandese)
Un grande abbraccio alla nostra amica e compagna
Colette che va a Bagdad, l’abbiamo abbracciata per tutti voi dicendo che sarà i
nostri occhi e le nostre orecchie
Bruxelles, 12 mars 2003
Medicine pour le Tiers Monde
La prochaine guerre contre l’Irak va se muer en
une catastrophe humanitaire d’une ampleur rarement atteinte. Dans une Lettre ouverte adressée au
gouvernement belge, plus de 1200 médecins, étudiants et professeurs des
facultés de médecine ont manifesté leur opposition à la guerre (www.m3m.be). « En tant que travailleurs
médicaux, notre tâche ne se limite à pas donner des soins, mais elle comporte
également un volet préventif », disent-ils.
Aujourd’hui
que la guerre semble de plus en plus inévitable et imminente, malgré la
résistance au niveau mondial, l’ONG Médecine pour le Tiers Monde, en
collaboration avec S.O.S. Irak Belgique (www.irak.be) délègue une équipe de
deux médecins à Bagdad, les docteurs Geert Van Moorter et Colette Moulaert, qui s’envoleront de Zaventem le samedi 15 mars à 12 h 25, dans un vol des Syrian Airlines à destination de Damas. Ils débarqueront
à Bagdad le dimanche 16 mars au matin.
Le Dr Geert
Van Moorter, 44 ans, est médecin urgentiste et chargé de cours en médecine des
urgences. Il a déjà participé à des missions médicales et d’enquête en
Afghanistan, Turquie, au Kurdistan, en Palestine, au Congo, en Yougoslavie, aux
Philippines et en Irak. Il est également connu pour ses actions contre l’Ordre
des Médecins et pour ses interventions ludiques lors du carnaval d’Alost. Le Dr
Colette Moulaert, 57 ans, est pédiatre à Médecine pour le Peuple - Marcinelle.
Elle donne également cours dans une école de formation d’infirmières et tient
des consultations à l'ONE. Elle a déjà à son actif cinq missions médicales et
de solidarité en Palestine et la présente mission en Irak constituera la
troisième du genre. Les docteurs Van Moorter et Moulaert étaient ensemble à
Belgrade, avec « 15 Belges sous les bombes de l’Otan », en avril
1999. En avril dernier, ils faisaient également partie de la Mission internationale
de Paix S.O.S. Irak, en compagnie de 120 « inspecteurs » originaires
de 17 pays.
En
concertation avec l’Association irakienne en faveur de l’amitié, de la paix et
de la solidarité, l’équipe de Médecine pour le Tiers Monde séjournera entre un
mois et six semaines en Irak. Durant les bombardements et l’invasion, les docteurs Van Moorter et Moulaert seront donc des témoins directs des crimes de guerre américano-britanniques
et de la résistance irakienne. Parmi la population touchée, ils pourront
constater les effets de la guerre sur la santé, observer le travail des
services de soins irakiens et assister leurs collègues locaux quand le besoin
s’en fera le plus sentir. Ils auront des contacts avec le ministère de la Santé
publique, le Croissant Rouge irakien et nombre d’institutions internationales,
telles l’Organisation mondiale de la Santé et l’Unicef.
Vous êtes cordialement
invité(e) à la conférence de presse que tiendront les docteurs Van Moorter et
Moulaert, le vendredi 14 mars à 14 heures, au Centre international, boulevard
Lemonnier 171, à Bruxelles. Vous pourrez également assister à leur départ de
Zaventem, le samedi 15 mars, dès 11 heures.
Dr Geert Van
Moorter : 0486/79.37.98
Dr Colette
Moulaert : 071/31.73.48 – 0476/42.94.55.
Dr Bert De Belder
(Coordinateur de l’asbl Médecine pour le Tiers Monde) : 0495/85.57.01.
Brussel, 12 maart 2003
De komende oorlog tegen Irak wordt een humanitaire
catastrofe van zelden geziene omvang. Met een Open Brief aan de Belgische regering
tekenden al meer dan 1200 artsen, studenten en professoren geneeskunde verzet
aan tegen de oorlog (www.g3w.be). “Als gezondheidswerkers hebben
wij niet alleen een verzorgende maar ook een preventieve taak”, stellen ze.
Nu ondanks
wereldwijd verzet de oorlog toch onvermijdelijk en zeer nabij lijkt te zijn,
stuurt de ngo Geneeskunde voor de Derde Wereld vzw in samenwerking met S.O.S.
Irak België (www.irak.be) een team van twee artsen naar Bagdad. Dr. Geert Van Moorter en Dr. Colette Moulaert vertrekken zaterdag 15
maart om 12.25 uur
vanuit Zaventem met een vlucht van Syrian Airlines naar Damascus. Zondagochtend
16 maart arriveren ze in Bagdad.
Dr. Geert
Van Moorter, 44, is urgentie-arts en lesgever in urgentiegeneeskunde. Hij nam
al deel aan medische en fact-finding missies naar Afghanistan, Turkije,
Koerdistan, Palestina, Congo, Joegoslavië, de Filippijnen en Irak. Hij is ook
gekend van acties tegen de Orde der Geneesheren en van zijn ludieke optredens
tijdens het Aalsters carnaval. Dr. Colette Moulaert, 57, is pediater bij Geneeskunde
voor het Volk in Marcinelle. Ze geeft ook les aan een verpleegschool en houdt
raadplegingen bij Kind en Gezin. Ze heeft al vijf medische en
solidariteitsmissies naar Palestina op haar actief, en dit wordt haar derde
missie naar Irak. Dr. Van Moorter en Dr. Moulaert waren samen in Belgrado met
“15 Belgen onder de bommen van de
Navo”, in april 1999. In april vorig jaar maakten ze deel uit van de
International Peace Mission S.O.S. Iraq, met 120 ‘vredesinspecteurs’ uit 17
landen.
Het team
van Geneeskunde voor de Derde Wereld zal, in overleg met de Iraakse Vereniging
voor Vriendschap, Vrede en Solidariteit, een maand tot zes weken in Irak
blijven. Dr. Van Moorter en Dr. Moulaert zullen er dus
zijn tijdens de bombardementen en de invasie, als directe getuigen van de Amerikaans-Britse
oorlogsdaden én van het Iraakse verzet. Ze zullen meeleven met de getroffen
bevolking, de gezondheidseffecten van de oorlog monitoren, het functioneren van
de Iraakse gezondheidsdiensten observeren en hun Iraakse collega’s bijstaan als
de nood het hoogst is. Ze zullen contact hebben met het ministerie van
Volksgezondheid, de Iraakse Rode Halve Maan en internationale instellingen als
de Wereldgezondheidsorganisatie en Unicef.
U bent van harte
uitgenodigd op de persconferentie die Dr. Van Moorter en Dr. Moulaert geven op vrijdag 14
maart om 14 uur in het Internationaal Centrum, Lemonnierlaan 171 te Brussel. U
kan ook voor hun vertrek naar de luchthaven van Zaventem komen, op zaterdag 15
maart, vanaf 11 uur.
Dr. Geert
Van Moorter: 0486/79.37.98
Dr. Colette
Moulaert: 071/31.73.48 – 0476/42.94.55
Dr. Bert De Belder (Coördinator Geneeskunde voor de Derde Wereld vzw): 0495/85.57.01